DICONO DI LE ZENDRAGLIE - Trattoria e Tripperia Le Zendraglie - E.Fiorenzano nella Pignasecca a Napoli

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DICONO DI LE ZENDRAGLIE

" Questa tripperia conserva una tradizione antica di cucina di strada ormai in via di estinzione: la vendita di "carnacotta" (trippa, frattaglie, musi di vitellone, piedi di maiale, testina di agnello). Un tempo, in ogni quartiere della città c'era un locale analogo, attualmente questo è uno dei pochi rimasti. Qui è tutto come cent'anni fa: il banco vendita di marmo bianco, protetto da vetro, dove fa bella mostra di sé o pero 'e o muss circondato da limoni di Sorrento e irrorato d'acqua. "

The Guardian - Inghilterra

Much more fun was the Tripperia Fiorenzano, a tiny and immaculate place that specialised in tripe dishes. It had five tables, each with a blue-checked oilcloth, big, battered fridges at the back, a small kitchen down one side and, fronting the street, a small display cabinet decorously hung with blanched tripe, cows' feet, pigs' trotters and a bit of calf's head, kept cool and clean by water running over them, ready for home cooking. Antonio Moglie, a third-generation trippaio - a tripe specialist; a butcher and cook all in one - ran the place with his son. He cooked to order in a battered pot, using just olive oil, tomatoes, chilli, salt and lots of pepper, the distinguishing spice in Neapolitan cookery.

(Molto più divertente è stato la Tripperia Fiorenzano, un piccolo immacolato luogo specializzato in piatti di trippa. Aveva cinque tavoli, ognuno con una tela cerata di colore blu, grandi e molto utilizzati frigoriferi nella parte posteriore, una piccola cucina e giù da un lato, fronte strada, un piccolo banco decoroso e pulito con appesa la trippa bianca, i piedi di vaccha, i suini e un po' di testa di vitello, tenuti al fresco e al pulito con acqua corrente, pronti per essere cucinati alla casereccia. Antonio Moglie, un trippaio di terza generazione  - uno specialista di trippa, un macellaio e cuoco tutto in uno - lavora qui. Cucina normalmente in una pentola martoriata, usando solo l'olio d'oliva, pomodori, peperoncino, sale e un sacco di pepe, spezie distintive nella cucina napoletana.)

TIMES - Inghilterra

Take a stroll down the Via Pignasecca. This street, one of the most vibrant food markets in Italy, is also a hotbed of wheeler-dealing. Would-be Pavarottis sing out the qualities of their wares; prices plummet the further away you walk, and any refusal to taste the goods on offer will provoke the vendors into an early grave. Halfway down the street, at Tripperia Fiorenzano, there is a shop selling nothing but tripe, the display of cows’ innards watered by a sprinkler system to keep it fresh. There are even a few tables in the back where you can sample the goods, cooked by the owner with a little calf’s-head broth for flavour.

(Fate una passeggiata a Via Pignasecca. Questa strada, uno dei più vivaci mercati alimentari in Italia, è anche un focolaio di venditori ambulanti. Ci vorrebbe Pavarotti per decantare la qualità dei loro prodotti; prezzi che crollano man mano si cammina, un eventuale rifiuto a degustare i prodotti in offerta provocherà  ai venditori in una morte precoce. A metà strada, la Tripperia Fiorenzano, è un negozio che vende nient'altro che trippa, il banco esterno espone le interiora delle vacce annaffiate da un getto di acqua corrente per tenerle fresche. Ci sono anche alcuni tavoli nella parte posteriore dove si possono degustare i prodotti, cucinati dalla proprietaria con un po' di brodo per insaporire.)

IL Manifesto
Passeggiando in via pignasecca, in cima ai quartieri spagnoli, noto che l'amore napoletano per le frattaglie è ancora vivo. solo che ora nonc'è più la scarsità del 43'. Al contrario oggi, logicamente c'è l'abbondanza. La vetrina della Tripperia Fiorenzano propone un rigoglioso assortimento di varie taglie di trippe, callo, centopelle, nido d'ape, zampini di mucca, zampini di maiale, teste di vitello e 'nngoglia (un tipico salsicciotto di intestini di maiale, sale, pepe e semi di finocchio).

IL Gambero Rosso
... all'interno del mercato della pignasecca, un piccolo locale a gestione familiare con una lunghissima storia alle spalle. Qui si ritrova l'antica tradizione napoletana della vendita della "carnacotta", street food partenopeo per eccellenza: testina d'agnello, piedi di maiale, trippa e frattaglie.

Luciano Pignataro (cronista de Il Mattino di Napoli)
Siamo nel cuore della Pignasecca dove perfino la stampa straniera si è scomodata per cantare le lodi dell'antica Tripperia Fiorenzano, uno dei  pochissimi sopravvissuti "carnacottari" del capoluogo campano dove poter mangiare durante tutta l'estate il classico e freschissimo "o' per' e o' muss", rigorosamente sale e limone, mentre durante l'inverno freddo la mitica "carnecotta", appunto, e la trippa al pomodoro  comodamente seduti ad una tavola, seppur spartana.

 
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